da ODI E INNI
"ODI"
" IL VECCHIO "
Che fa quel vecchio in cima al colle
tra i raggi dell'aurora?
che s'inginocchia su le zolle,
come uomo pio che adora?
Vanno per l'aria celestina
due nuvolette sole,
sul bianco vecchio che si china
venerabondo al sole.
La brezza in mano a lui tremare
fa un lungo esile stelo.
La terra è come un grande altare
donde egli l'offre al cielo.
E tutto già da monte a valle,
come se un tempio fosse,
risplende... Ma son foglie gialle,
ma son pampane rosse.
E quei due cirri in un sorriso
vanno lassù coi lembi
di rosa e d'oro... Ma l'avviso
sono di pioggia e nembi.
E il vecchio porge al sole eterno
l'esile vetta mossa
dal vento...Ma già presso è il verno,
è avanti lui la fossa.
La fossa è avanti a lui... Ma esso
vi pianta un arbuscello;
e il lungo verno ch'è già presso,
lo inaffierà bel bello;
e il vento ch'ora lieve lieve
lo fa tremare, un giorno
gli sputerà contro la neve,
gli ruggirà d'intorno,
in vano! e il vecchio, tra qualche anno,
niuno dirà, Lo vidi:
il suo grande albero vedranno
che sarà tutto nidi.
quel vecchio mette a dimora con amore nel terreno un arbuscello , sa che la fine della sua vita è vicina, con questo suo gesto la piccola pianta radicherà e crescerà con il passare degli anni, fino a diventare un magnifico albero dove , tra i rami, nidificheranno gli uccelli e sarà tutto un canto, e nel tempo del vecchio nessuno avrà memoria.
