-- Mentre si attende la pubblicazione del nuovo DPCM sulle riaperture delle attività economiche, il Club alpino italiano, su indicazione della Commissione Rifugi, ha elaborato il "Piano rifugio sicuro".--
oggi 17/05 Il Presidente Conte ha firmato il Dpcm le misure per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 in vigore dal 18 maggio. vederequi
venerdì 1 maggio 2020
DA " LO SCARPONE"
"Le montagne hanno bisogno di noi" (e noi di loro): "Servono risposte urgenti per ripartire e per la tutela psicofisica dei frequentatori della montagna"
Le richieste di chiarimento sul DPCM del 26 aprile 2020 del Club alpino italiano in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.DPCM
All'una del pomeriggio del 23 ottobre 1863, al Castello del Valentino di Torino, su impulso di Quintino Sella e Bartolomeo Gastaldi, 72 Soci fondatori davano vita al Club Alpino Torino di cui il primo Presidente fu il barone Ferdinando Perrone di San Martino e non il Sella, come talora erroneamente creduto.
Con la nascita della "succursale" di Aosta, avvenuta nel 1867, il nome dell'associazione diviene l'attuale: Club Alpino Italiano.
Nel 1929 una legge del Regno trasferisce d'imperio la Sede Centrale da Torino a Roma e nel 1938 viene imposta la denominazione di Centro Alpinistico Italiano. A guerra finita e ripristinato il nome originario, la sede legale va a Milano mentre Torino deve accontentarsi di quella sociale.