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martedì 27 gennaio 2026

27 GENNAIO

GIORNO DELLA MEMORIA







                                   Il Museo di Sant'Anna di Stazzema



Il Museo della Resistenza di Fosdinovo
Via delle Prate 12 - Strada provinciale 9
54035 Fosdinovo (MS)

Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza
Via di Cantagallo 250
(Loc. Figline)
59100 Prato (PO)
Stanze della Memoria
Via Malavolti 9
53100 Siena (SI)



venerdì 28 gennaio 2022

27 gennaio 2022 - Giorno della Memoria

 

Auschwitz - Entrata del campo di concentramento
                                                                                                    (foto da Wikipedia)



Si è stabilito di celebrare 

il Giorno della Memoria 

ogni 27 gennaio perché 

in quel giorno del 1945 

le truppe dell'Armata Rossa 

liberarono il 

campo di concentramento di Auschwitz


legge 20 luglio 2000, n. 211 

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati..» Art.1 comma 1.


«In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.» Articolo 2 comma 1

A.N.P.I. 



"L’Olocausto in Italia 
Al censimento del 1938 risultavano presenti in Italia più di 47.000 ebrei italiani, poco più dello 0,1% della popolazione cha raggiungeva i 45 milioni, oltre a 10.000 ebrei di nazionalità straniera. 
...
Alla caduta del fascismo gli ebrei rimasti in Italia erano 37.000 e 7.000 gli ebrei stranieri
...
Il bilancio delle sole persecuzioni razziali è stato pesante: 7.579 sono stati gli ebrei identificati e arrestati, di cui 6.806 deportati nei campi di sterminio, dai quali ne sono ritornati soltanto 837.  "
(fonte : Fondazione Centro di Educazione Ebraica Contemporanea )

FONDAZIONE CDEC



post pubblicato il 28 Gennaio 2022

il giorno della memoria ogni giorno

mercoledì 27 gennaio 2021

GIORNO DELLA MEMORIA

Per non Dimenticare...


27 Gennaio 1945 - 27 Gennaio 2021 

Legge 20 luglio 2000, n. 211

"Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000


Art. 1.

1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.


Art. 2.

1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.


Controcampus.it : Giorno della Memoria 27 Gennaio 1945



  Giorno della Memoria   (da WIKIPEDIA)


 vedere:   Regione Toscana 




mercoledì 25 gennaio 2017

27 GENNAIO 2017









Felix Nussbaum - Trio (Gennaio 1944)

Felix Nussbaum (nato l’11 dicembre 1904 a Osnabrück, morto il 2 agosto 1944 a Auschwitz) ebreo tedesco, pittore surrealista che ha dipinto opere a testimonianza dell’ Olocausto.

Ha studiato Belle Arti Applicate e ad Amburgo e Berlino, e negli anni '20 e '30, le sue mostre a Berlino ottennero un notevole successo. Con l'arrivo dei nazisti al potere in Germania nel 1933, fu costretto all'esilio, trovando rifugio, successivamente in Francia, Italia e Belgio, con il sua compagna polacca Felka Platek, con la quale si sposò nel 1937.
Dopo l'occupazione della Francia da parte dei tedeschi, nel 1940,  fu dal governo Belga arrestato e internato in un campo di concentramento in Francia, a Saint Cyprien: le condizioni disperate del campo hanno influenzato le sue opere di quel tempo. Tramite ha firmato una richiesta alle autorità del campo francesi di essere tornato in GermaniaNel 1944 la coppia è stata scoperta. Entrambi furono deportati nel campo di sterminio di Auschwitz, dove morirono, presumibilmente insieme, il 2 agosto 1944.

Nel 1998 è stato inaugurato a Osnabrück  il “Felix Nussbaum Museum “ dove è possibile vedere gran parte  delle sue opere, più di 160 dipinti.
Le struttura e i locali museali sono state progettate dal famoso architetto Daniel Libeskind.




sabato 26 gennaio 2013

27 GENNAIO 2013.... per NON Dimenticare...





la Rivolta del Ghetto di Varsavia






Rivolta del ghetto di Varsavia

La rivolta degli ebrei contro i nazisti nel ghetto di Varsavia (19 aprile – 16 maggio 1943), è stata la prima rivolta in una città europea occupata in periodo di guerra.

(fonte : intoscana.it)




IL CANTORE DI STRADA DEL GHETTO DI VARSAVIA

(traduzione  di Riccardo Venturi)


Ho avuto un padre, una madre e tre belle sorelle,
se ne sono andati tra il fumo e le fiamme, e ora sono solo.

Giro l'organetto, ed oggi suono per voi con coraggio
poiché di noi, domani, potrebbe restare un mucchio di cenere a
Treblinka.

La fame è una sofferenza, il ponte è disseminato di morti,
oh, Ebrei, figli della pietà, vivremo di nuovo un giorno.

La mia voce fracassa l'aria, da mattina fino a tarda sera,
maledetto sia il ghetto e coloro che l'hanno costruito.

Ci trattano come bestie, la vita è come in un incubo.
Pendono morti alle forche; al diavolo, il sole splende ancora.

Nel nostro cuore arde un fuoco, basta macellarci come pecore.
Oh, Ebrei, prendete le armi e venite! Mettiamoci fine.

Giro l'organetto, suono delle nostre pene e del nostro dolore,
piuttosto che andare a Treblinka, meglio cadere morti lottando




Versione originale

דער הױפֿזינגער פֿון װארשעװער געטאָ

דער הױפֿזינגער פֿון װארשעװער געטאָ
רעוװען ליפשוץ


געהאט א טאטע מאמע, און שײנינקע שװעסטערלאך דרײ,
אװעך מיטן רױך און פֿלאמען, געבליבן בין איך יעצט אלײן.

איך דרײ די קאטערינקע, און שפיל הײנט פֿאר אײך מיט קוראש,
װײל מאָרגן קאָן סײן אין טרעבלינקע, װעט װערן פֿון אונדז א בארג אש.

דער הונגער איז א צאָע, מיט טױטע פֿארסײט איז דער ברוק,
אױ אײדן בני רכמונים, אעז בילט זיך נאָך לעבן א טאָג.

מױן קאָל די לופֿט צערשמעטערט, פֿון מאָרגן ביז שפױט אין דער נאחט,
פֿארשאָטן זאָל זײן דאָס געטאָ, און די װאָ האָבן אעז אױסגעטראחט.

מען רױדעפֿט אונדז װי כיות, דאָס לעבן איז װי אין א טום,
אעז װיגן זיך שרבנות אפֿ טליות, צום טײפֿל אעז שײנט נאָך די זון.

פֿון הערצען ברױסט א פֿײער, גענוג אונדז געקױלעט װי שאָפֿ,
אױ אײדן נעמט די שפײעדס, און קומט לאָמיר מאך א סוף.

דרײ איך די קאטערינקע, פֿארשפיל אונדזרע לײדן און נױט,
װײל אײדער צו גײן אין טרעבלינקע, איז בעזער אין קאמפפֿ פֿאלן טױט.