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venerdì 3 gennaio 2014

la Befana 2014

DAL 5 GENNAIO AL 6 GENNAIO

BARGA (LU)





vedere : Associazione Pro Loco Barga





LA BEFANA DI BARGA

STORIA DELLA BEFANA

Ricercare le origini della tradizione della Befana
 è quasi voler ricercare quelle della nostra esistenza.
Si può dire che la Befana nasce con noi. 
E’ connaturata all’infanzia, all’idea di ... (qui)

La Befana di Barga 
fonte da : "La Befana di Barga"

venerdì 11 ottobre 2013

gustare le mondine della Befana : dove...

foto da "LuccaLive.com"
           
a Barga
                                                                    Località Pegnana



da ASSOCIAZIONE PERCHE' LA TRADIZIONE RITORNI




13 Ottobre 2013

NOTIZIE E INFORMAZIONI SU
La Befana   
CLICCA QUI  e  QUI


domenica 13 gennaio 2013

Quando vien la Befania....

 da: lagoccia.eu


"Quando vien la Befania, 
         Tutte le feste le porta via;
         Poi torna il Carnevale
         E ne porta un bel grembiale."

da "PROVERBI TOSCANI SPECIALMENTE LUCCHESI" 
di Idelfonso Nieri
a cura di Guglielmo Lera - ed.Azienda Grafica Lucchese 1965


   E dunque la Befana è passata e, come sempre, si è portata via tutte le feste. 
  Non ci resta che attendere l'anno prossimo per rivederla per le vie di Barga.
  Ma chi desidera incontrarla durante l'anno la può cercare
cliccando :
La Befana di Barga




La Befana di Barga a casa Conti




Befane e Befanotti - anni 60



Befana  2013



sempre in tema della Befana ....

lunedì 9 gennaio 2012

La Ricetta del Mese

I Befanini
o La Befana di Barga

Biscotti caratteristici, che vengono preparati per le festività di Natale e l'Epifania.
Sono naturalmente delizioni anche dopo le festività.....


La ricetta
Per i Befanini:
  500 g. di farina bianca,
  350 g di zucchero,
  140 g di burro,
  30 g. di strutto,
  4 uova,
  un pizzico di sale,
  la scorza di un limone.
Per il Marzapane:
  150 g di mandorle,
  150 g. di zucchero,
  2 chiare d'uovo,
  2 cucchiai di alkermes ed 1 di sassolino
  un pizzico di noce mosca

Fate la fontana con la farina e al centro mettete gli altri ingredienti iniziando dai tuorli mescolando con il burro fuso a bagnomaria e lo zucchero. Aggiungere lo strutto e le chiare montate a neve,il sale e la scorza di limone grattugiata. Impastare e lasciare riposare. Preparare a parte il marzapane mescolando ed impastando le mandorle tritate insieme allo zucchero, le chiare montate a neve ben ferma, la noce moscata ed i liquori. 
Spianare la pasta fino ad uno spessore di 3-5 millimetri e con gli stampini d'acciaio date forma stelle, animali, cuori ecc., decorare con il marzapane e piccoli ritagli di pasta. Infornare a 180 gradi fino a che non prendono colore. Sfornati e raffreddati spolverizzare con lo zucchero a velo.

sabato 7 gennaio 2012

La Befana, Poesia di Giovanni Pascoli

1912/2012  Giovanni Pascoli


LA BEFANA

Viene viene la Befana,
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! la circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed è il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.

E s'accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.

Che c'è dentro questa villa?
uno stropiccìo leggiero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c'è dentro questa villa?

Guarda e guarda... tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
Guarda e guarda... ai capitoni
c'è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini...

Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolare le scale:
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? chi mai scende?

Co' suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampana di chiesa.
Co' suoi doni mamma è scesa.

La Befana alla finestra
sente e vede, e s'allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.

E che c'è nel casolare?
un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c'è nel casolare?

Guarda e guarda... tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra le ceneri e i carboni
c'è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti...

E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila...
Veglia e piange, piange e fila.

La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch'è l'aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.

La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c'è chi piange, c'è chi ride:
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sul bianco monte.
Castelvecchio, 1897.