giovedì 20 settembre 2012

SETTEMBRE IN VERSILIA

Viareggio 15 Settembre 2012                                                                                   

"E tutta la Versilia, ecco, s'indora
d'una soavità che il cor dilania.
Mai fosti bella, ahimè, come in quest'ora
ultima, o Pania!"


da:
Il Commiato di G.D'Annunzio 
Alcyone (1903)

















"Potesse l'arte mia, da Val di Serchio
a Val di Magra e per le Pànie al Vara
e al Golfo, tutta stringerti in un cerchio
con l'alpe a gara!"



da:
Il Commiato di G.D'Annunzio 
Alcyone (1903)



   ...Garfagnana e Versilia condivise dalle Alpi Apuane.....

martedì 18 settembre 2012

IL PONTE DEL DIAVOLO


GUGLIELMO LERA

Illustrazioni e Leggende
ed.2006
maria pacini fazzi-editore



Incisione di Autore inglese ignoto, sec. XIX

O Serchio, per la strada che si volge
verso il piano di Lucca, io vidi il ponte
simile a quei di Dante i Malebolge.
          Castagni e ulivi svariano sul monte;
          e il pellegrino che sull'erba giacque
          e ristorò sua sete ad una fonte,
mira sopra il fluir ampio dell'acque
l'arco levarsi con sue pietre acutO
come al Demonio, un dì remoto, piacque.
............
poesia Il Ponte del Diavolo di Giuseppe Lipparini
(a pagina 21 - Capitolo I)



Incisione acquarellata di Antonio Nerici, sec.XIX



Il Capitolo I: La Storia
Il Capitolo II: L'antica favola
Il Capitolo III: L'ultima leggenda

Capitolo I:
il professor Lera ci guida lungo un percorso di storia e letteratura relativa a questo Monumento straordinario, sul fiume Serchio a Borgo a Mozzano.  Da Castruccio a Matilde di Canossa, da Montaigne a Giusti, e altri ancora, dei quali riporta citazioni, brani e versi che sono testimonianza dell'importanza di questo territorio vicino, ricordiamolo, ai Bagni di Lucca, luogo frequentato nei tempi passati dalla nobiltà e da artisti di rilievo internazionale.


dal Capitolo II : L'antica favola

Il Ponte del Diavolo
........
L'architetto che aveva concepito l'ardita costruzione, quando arrivo' a voltare l'arco
perse nei disegni e nei calcoli ogni speranza.
La scienza e l'esperienza non lo aiutavano più. Ogni umana facoltà era diventata inutile.
Lanciò una maledizione verso l'opera incompiuta e chiese soccorso al Diavolo.
Comparve un signore avvolto in un mantello. Aveva l'abito nero e due occhi fiammeggianti.
   "Mi hai chiamato ?" chiese, illuminando il volto di un improvviso bagliore.
   "Chi sei ?" mormorò insospettito l'architetto.
   "Colui che invocasti e che può aiutarti".
   "Lo sai che cosa vorrei?"
   "A me tutto è noto".
   "Saresti dunque capace di voltare l'arco di questo ponte?"
   "Se è questo ciò che desideri, il ponte sarà terminato".
   "E quale mercede richiedi?"
   "Poca cosa per te. Solo l'anima di chi vi passerà per primo".
L'uomo prima di conlcudere il patto, si chiuse nei suoi pensieri. Poi, sollevato lo sguardo
verso il signore in nero, a mezza voce rispose: 
   "Accetto".
..........
(pagg.27 - 31)

del Capitolo III
L'Ultima Leggenda:
nel periodo della seconda Guerra Mondiale, siamo agli ultimi mesi del conflitto, Borgo a Mozzano è nella Linea Gotica, un sistema di fortificazioni dell'Esercito Germanico, realizzato per contrastare l'avanzata delle forze militari Alleate.  Ma le truppe dell'esercito Americano sono inarrestabili e si preparano a sfondare il fronte.
La determinazione del comando Tedesco è di distruggere le vie di comunicazione e di minare e far saltare il Ponte del Diavolo;  l'incontro dell'ufficiale delle S.S. al comando degli artificieri, con una bella giovane che abitava in prossimità del Ponte e che rispose al suo saluto facendo brillare le pupille, cambierà il corso degli eventi. 

da leggere
   

Borrani al di là della macchia

CENTRO MATTEUCCI PER L'ARTE MODERNA
VIAREGGIO  1 Luglio - 4 Novembre 2012


ODOARDO BORRANI
Pisa 1833 - Firenze 1905




Raccolta del grano in Appennino 1861 (foto Google)

"Questa mostra bellissima e struggente, ideata da Giuliano Matteucci (con il catalogo a cura di Silvio Balloni e Anna Villari), riesce a far riemergere, attraverso dipinti inediti o mai esposti prima, se non all'epoca, tanto da poter parlare senza paura di esagerare di capolavori ritrovati, la grandezza imprevista di una pittura che non si può ridurre, come per alcuni macchiaioli "minori", a una cifra circoscritta, ma che ha avuto un ampio respiro nel saper rappresentare un'epoca, gli «anni difficili» dell'Italia postunitaria, passando con la stessa forza dal paesaggio puro, al ritratto, alla pittura di interni, addirittura al genere storico declinato con una originalità assoluta. Pensiamo solo a tre quadri famosi, come Il 28 aprile 1859 in Firenze, Le cucitrici di camicie rosse e Il dispaccio della sera del 9 gennaio 1878 (qui esposto), relativo alla lettura in un interno che ha il sapore di un notturno seicentesco della notizia della morte di Vittorio Emanuele II, essi scandiscono con un'emozione straordinaria l'intera vicenda del nostro Risorgimento dalle speranze iniziali alle ultime disillusioni."
fonte : Fernando Mazzocca - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/El139


Raccolta del grano a Castiglioncello -particolare- 1867 (foto Google)


Un invito a visitare questa splendida esposizione di straordinarie, alcune inedite, opere di Odoardo Borrani. Un occasione da non perdere.

Dove :
Via G.D'Annunzio, 28
Viareggio (Lucca)





Att.ne :le seguenti riproduzioni non fanno parte delle opere in esposizione
O.Borrani, Alture, 1861 (Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti - Firenze) 

Giovane donna che culla il bambino, 1881 (Nuova Zelanda)

lunedì 17 settembre 2012

ALPI APUANE MONTAGNE IRRIPETIBILI

LUCCA
Giovedì 20 Settembre 2012
a partire dalle ore 18





fonte: www.luccalive.com

Alpi Apuane, montagne irripetibili.

Le bellezze delle nostre montagne e le problematiche ambientali che ne mettono a rischio la conservazione spiegate da chi le vive quotidianamente. Giovedì 20 settembre, al Foro Boario:
In contemporanea agli interventi in scaletta saranno attivi:
un servizio di animazione per bambini: “Attività Ludica con gli elementi della Natura” a cura di Aurora e Isabella
Il punto ristoro interno alla sala del Foro Boario, a cura di Diego
Inizio
ore 18.00- CONOSCERE LE ALPI APUANE E CONSERVARE LA MEMORIA- Chiaccherata sui libri insieme agli autori:-Andrea Jacomelli, guida Parco Alpi Apuane (coautore con M. Marando di “Traversata delle Alpi apuane)
- Marco Marando scrittore (autore di “Sui sentieri delle Alpi Apuane per scoprire il cammino dell’uomo” e “raccontando le Apuane”)
-Angela Maria Fruzzetti, scrittrice (autrice di libri sulla memoria al fremminile, dei tempi e dei luoghi)
a cura del CAI sez Lucca (Commissione Tutela Ambiente Montano).ore 18.45- LE BELLEZZE NATURALI DELLE ALPI APUANE.
-La FLORA delle ALPI APUANE a cura di Andrea Ribolini (Orto Botanico “Pietro Pellegrini” di Pian della Fioba)
-La FAUNA delle ALPI APUANE a cura di WWF sez. Lucca, LIPU-Oasi di Campocatino e COT-Centro Ornitologico Toscano.
ore 19.45-20.45 PAUSA
ore 21.00- LE CAVE DI IERI E LE CAVE DI OGGI….
-Proiezione del filmato “Miniera bianca” di Bruno Ambrosi (1957-Archivio RAI)
-Proiezione di due filmati attuali: “Aut Out” e “Cosa c’è sotto le nuvole” di Alberto Grossi.
Commenteranno i filmati:
- Alberto Grossi, autore e tra i fondatori del Gruppo Salviamo le Apuane
-Elia Pegollo, Ass. Pietra Vivente e tra i fondatori del Gruppo Salviamo le Apuane.
ore 22.45-COSA C’E’ SOTTO LA SUPERFICIE.
A cura del Gruppo Speleologico Lucchese un viaggio nel ventre delle Apuane per scoprire il tesoro più prezioso che le nostre montagne custodiscono: L’ACQUA.
-Chiaccherata su questo bene prezioso e sulle problematiche che possono metterne a rischio la salvaguardia, intervengono tutti i relatori.
Conclusioni e saluti.
VEDERE : lineapuana di Luca Bonaso

e in Montagne&Montanari  Le Alpi Apuane -  La nostra terra, le nostre montagne



lunedì 10 settembre 2012

IL RITORNO DELLE BESTIE

1912 - 2012
Giovanni Pascoli


Mucche al pascolo - Ruggero Panerai (1862 - 1923)







Il ritorno delle bestie


Non sul pioppo picchia il pennato
più, né l’eco più gli risponde.
L’erta sale un uomo celato
dal carico folto di fronde.

E il martello d’un legnaiuolo,
più lontano, più non rimbomba.
Passa il grido d’un bimbo solo:
Turella! Bianchina! Colomba!

Porta in collo l’erba ch’ha fatta,
nella sua crinella di salcio.
Le sue bestie al greppo, alla fratta,
s’indugiano, al cesto ed al tralcio.

Ei che vede sopra ogni tetto
già la nuvola celestina,
le minaccia col suo falcetto:
Colomba! Turella! Bianchina!

C’è un falcetto lucido ancora
su la Pania, al fior del sereno,
dentro l’aria dolce ch’odora
d’un tiepido odore di fieno.

C’è silenzio lassù, dov’erra
quel falcetto con qualche stella.
Solo il bimbo strilla da terra:
Bianchina! Colomba! Turella!

1902



Alceste Campriani (Terni 1848 - Lucca 1933)


giovedì 6 settembre 2012

San Cristoforo a Petajavesi - Finlandia

Finlandia
San Cristoforo

San Cristoforo
Il 25 Luglio, durante un tour in Finlandia, abbiamo visitato la splendida chiesa lignea di Petajavesi nella quale il pulpito è sorretto da San Cristoforo. Il pulpito, poligonale, è decorato con sculture lignee di piccole dimensioni che rappresentano i quattro Evangelisti e, nel lato prossimo alla finestra, il Cristo con una mano sporgente : in alto ed in basso delle figure del pulpito vi sono Cherubini e Serafini.   San Cristoforo è il patrono di Barga, la cittadina della valle del Serchio, ed il fatto che quel giorno fosse la ricorrenza della festa patronale è stata per noi una piacevole sorpresa.



Questa a fianco è la statua lignea che rappresenta San Cristoforo, collocata nel Duomo di Barga. Scolpita in stile longobardo, intorno al 1000, è di proporzioni gigantesche con la sua altezza di 3 metri e mezzo.   
















martedì 28 agosto 2012

BargaJazz - Stefano Bollani


BARGAJAZZ 2012

Concerto del 23 Agosto 2012




Stefano Bollani e I Visionari in concerto a Barga




BARGAJAZZ 23 AGOSTO 2012



FOTO DEL CONCERTO DI STEFANO BOLLANI ED I VISIONARI, CON LA PARTECIPAZIONE DI GIANLUCA PETRELLA



Alessandro Rizzardi 




Il Sindaco di Barga Marco Bonini e Stefano Bollani




























Gianluca Petrella